Blog della Tradizione Cattolica Apostolica Romana

venerdì 11 agosto 2017

L'Assunzione di Maria in Cielo


«La tomba e la morte non ebbero forza sufficiente per trattenerti. Tu sei passata alla vita, essendo madre della vita». Sono le parole di un antico inno bizantino utilizzato per la solenne liturgia dell’Assunta. Esse rivelano uno dei misteri principali della dottrina cristiana legati alla Madonna. La morte (protagonista nel dramma del peccato) non poteva riguardare la giovane Vergine Maria, colei che – per una libera e personale azione preventiva da parte di Dio – è stata concepita senza peccato. Al termine della seconda guerra mondiale, Papa Pio XII chiedeva ufficialmente ai vescovi di tutto il mondo di esprimersi circa l’opportunità di definire, attraverso un dogma di fede, l’assunzione corporea di Maria in cielo. La risposta, quasi unanime, fu affermativa.

giovedì 27 luglio 2017

Le parole di padre Livio e la misericordia bergogliana




Viva Bergoglio! è il leit motive che riecheggia in ogni dove e che pare aver contagiato il mondo intero: una fiumana di osanna che da un anno a questa parte i media, la gente, ogni essere vivente, rivolgono al Pontefice Francesco, il misericordioso. 
Di contro, chi solo osi porsi davanti alle parole del Papa con senso critico viene tacciato di essere un "cristiano ideologico"; e più pone domande, interrogativi, richieste di spiegazioni e chiarimenti, ecco ricevere con disprezzo l'appellativo di lefebvriano (il fatto poi di far parte o meno della FSSPX è un dettaglio), cioè un fottuto tradizionalista.
Per la verità Papa San Pio X scrisse nell'enciclica Pascendi Dominici Gregis che "i veri amici del popolo non sono nè rivoluzionari, nè novatori, ma tradizionalisti ..." ma non ditelo alla chiesa postconciliare di oggi, tutta intenta ad aggiornarsi... Quindi: giù dalla torre Papa San Pio X e non se ne parli più: anche la misericordia bergogliana prevede eccezioni.


mercoledì 26 luglio 2017

La misericordia di Francesco I, è “selettiva”.


Fiumi di inchiostro sono stati versati, dai siti cattolici, sulla durissima reprimenda del Vaticano contro Radio Maria, dalle cui antenne sarebbe stato detto che il terremoto dell’Italia centrale sarebbe stata una punizione divina per il varo della legge sulle unioni civili. Non si parli di “Punizioni divine”! Il numero 2 della segreteria di stato, monsignor Becciu, ha invitato Radio Maria a “correggere i toni del linguaggio e conformarsi di più al Vangelo e al messaggio della misericordia e della solidarietà propugnato con passione da papa Francesco”. Forse non tanti lettori ricordano chi sono i Francescani dell’Immacolata dal saio azzurro: questo ordine religioso nuovo (fondato negli anni ’70 da padre Stefano Manelli, ancora vivente) col proposito di vivere radicalmente la “regola” di San Francesco d’Assisi e una speciale offerta di sé all’Immacolata – secondo la specifica ascetica di padre Kolbe, morto martire ad Auschwitz offrendosi di sostituire un condannato a morte padre di famiglia. Questa strada severa ha richiamato un gran numero di vocazioni: 800 frati e suore, mentre gli altri ordini religiosi sono ormai vuoti e radi.

lunedì 24 luglio 2017

MONS. SCHNEIDER: CHIESA, CRISI SENZA PRECEDENTI. “DEINFALLIBILIZZARE” IL CONCILIO VATICANO II.


MARCO TOSATTI

Con colpevole ritardo – ma ci siamo imposti, salvo casi particolarissimi, di non fare più di un post al giorno – vi offriamo una riflessione del vescovo Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, in Kazakistan, una delle personalità più lucide e coraggiose di cui la Chiesa dispone oggi. E’ un editoriale che è apparso in Rorate Coeli, in inglese, e su un blog italiano, Ultimo Papa. Chi volesse leggerli integralmente è opportuno vada a queste due fonti. Noi presentiamo alcuni passaggi particolarmente interessanti. Scrive mons. Schneider:

giovedì 20 luglio 2017

Mons. Lefebvre e la principessa Pallavicini."Il giorno in cui un “uragano” scosse le rive del Tevere".


Condividiamo volentieri l’articolo del prof. Roberto De Mattei che, a quarant’anni di distanza, rievoca la storica conferenza di mons. Lefebvre a Palazzo Pallavicini a Roma, il 6 giugno 1977.

Una data ed un evento diventati una tappa epocale della Tradizione Cattolica.

di Roberto De Mattei.

Ricorrono i quarant’anni di uno storico evento: la conferenza tenuta il 6 giugno 1977 da mons. Marcel Lefebvre a palazzo Pallavicini, a Roma, sul tema “La Chiesa dopo il Concilio“. Credo utile rievocare quell’evento, sulla base degli appunti e dei documenti che conservo. Mons. Marcel Lefebvre, fondatore della Fraternità Sacerdotale San Pio X (1970), dopo le ordinazioni sacerdotali del 29 giugno 1976, il 22 luglio dello stesso anno era stato sospeso a divinis. Tra i cattolici avvertiti c’erano però forti dubbi sulla legittimità canonica di questo provvedimento e soprattutto non si comprendeva l’atteggiamento di Paolo VI che sembrava voler riservare le sue censure solo a chi professava di voler rimanere fedele alla Tradizione della Chiesa. In questo clima di disorientamento, nell’aprile del 1977 la principessa Elvina Pallavicini (1914-2004) decise di invitare mons. Lefebvre nel suo palazzo sul Quirinale, per ascoltare le sue ragioni.

mercoledì 19 luglio 2017

Le parole di Benedetto XVI " l’addio al Cardinale Joachim Meisner"

Benedetto XVI: "La Chiesa ha bisogno di pastori che sappiano resistere alla dittatura dello spirito del tempo"

E’ stato mons. Georg Gaenswein a leggere, nella cattedrale di Colonia, il lungo messaggio che il Papa emerito Benedetto XVI ha scritto per ricordare il cardinale Joachim Meisner, per venticinque anni arcivescovo della città sul Reno e, soprattutto, suo grande amico. Ai solenni funerali erano presenti diversi porporati, tra cui i cardinali Gerhard Ludwig Müller , Dominik Duka, Reinhard Marx e Péter Erdo, che ha tenuto l’omelia. A presiedere il rito, l’attuale arcivescovo di Colonia, il cardinale Rainer Maria Woelki, già segretario dello stesso Meisner.

martedì 18 luglio 2017

Caro papa Francesco «extra Ecclesiam nulla salus»,torna a suscitare nei fedeli il santo timor di Dio, e l’osservanza dei comandamenti.

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Tornare a suscitare nei fedeli il santo timor di Dio, raccomandare l’osservanza dei comandamenti, precisare il concetto di misericordia collegandolo alla giustizia, ricordare le conseguenze del peccato originale, ribadire che la legge divina universale ha valore oggettivo, riaffermare il primato del cattolicesimo e sottolineare che «extra Ecclesiam nulla salus», ripensare il dialogo ecumenico con i luterani aiutandoli a ritrovare la piena comunione con il romano pontefice, limitare gli interventi pubblici improvvisati, limitare il rischio di usare un linguaggio impreciso o improprio.

lunedì 17 luglio 2017

Continua la persecuzione anticattolica in Cina. " Mons. Pietro Shao Zhumin,Vescovo di Wenzhou sottoposto a regime di carcerazione".

Mons. Pietro Shao Zhumin

Continua la persecuzione anticattolica in Cina.
Due fatti recentissimi di cronaca hanno riportato l’attenzione della comunità internazionale sulla drammatica violazione dei diritti umani ed in particolare della persecuzione anticattolica nella Repubblica Popolare Cinese. Il governo di Pechino ha sottoposto a regime di carcerazione il Vescovo di Wenzhou, membro della cosiddetta “Chiesa sotterranea” fedele alla Chiesa cattolica di Roma, Mons. Pietro Shao Zhumin.

lunedì 10 luglio 2017

Nel pugnetto di Charlie sta san Giuda Taddeo


(di Cristina Siccardi) 
Nella manina di Charlie Gard, il bimbo di 10 mesi condannato a morte dalla Corte d’Appello inglese alla fine del maggio scorso, i genitori Connie Yates e Chris gli hanno posto una medaglia che riporta l’effige di san Giuda Taddeo, il santo dei casi impossibili e accanto al piccolo gli hanno messo due preghiere all’Angelo custode.
L’avrebbero assassinato pochi giorni fa, il 30 giugno, staccandogli i macchinari che lo tengono in vita, ma l’esecuzione è stata rinviata a motivo della campagna mediatica che i coniugi hanno lanciato con un video-appello, nel quale supplicano di poter avere più tempo per dire addio al figlio, dopo che il 28 giugno la Corte dei diritti umani ha approvato la decisione della “giustizia” britannica di concludere definitivamente le terapie sanitarie sul bambino, ricoverato all’ospedale Great Ormond Street di Londra.

domenica 9 luglio 2017

Dal due luglio, il cardinale Müller non è più prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede



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E' stata una sorpresa, il mancato rinnovo del cardinadale Müller e la sua improvvisa rimozione dal suo ufficio di custode dell'ortodossia cattolica.  Dopo cinque anni come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), il Papa Francesco ha deciso di non rinnovargli il suo mandato . Il pontefice ha nominato come suo successore il Vescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, un gesuita spagnolo, che ne è segretario  dal 2008.

Secondo Infocatho del1 luglio 2017: questa decisione "sarebbe stata presa in un contesto delicato e critico. Il cardinale Müller ha più volte sfidato il Pontefice rifiutandosi di interpretare Amoris Lætitia, in una prospettiva di discontinuità con il magistero romano. Per alcuni sarebbe il motivo per la sua rimozione e mancato rinnovo . "

Come riportato da Zenit 1 luglio: "La sua rimozione prima dell'età del pensionamento canonico ha versato molto inchiostro, se guardiamo gli ex prefetti erano tutti rimasti in carica fino a quando almeno non compivano i loro 75 anni. "E possibile anche un'altra spiegazione:" La notizia è arriva anche un paio di mesi dopo le dimissioni dell' irlandese Marie Collins della Pontificia Commissione per la protezione dei minori (cpmp) ". Nella sua lettera di dimissioni al Papa, Marie Collins ha denunciato "la mancanza di cooperazione, in particolare da parte del dicastero più coinvolto nella questione degli abusi sessuali" come "vergognosa". "battute d'arresto costanti" a causa della "resistenza" di "alcuni membri della Curia." "Alcuni hanno visto scritto Zenit , implicitamente critica della burocrazia della CDF. "
Qualunque siano le ipotesi sul motivo per cui il cardinale Müller sia stato rimosso, possiamo vedere che il Papa non è in grado di mantenere la sua decisione di dare uno status canonico alla Fraternità San Pio X nella dichiarazione dottrinale 2012. Dopo questa osservazione , ci può solo fare alcune domande:
Mons Pozzo, manifestando apertamente una visibile divergenza con suo superiore sui "criteri di cattolicità," era motu proprio oppure conosceva e fosse sostenuto dal suo superiore cardinale Müller? Qual è il suo futuro alla Commissione Ecclesia Dei?
Quale sarà il ruolo di Mons Ladaria, il gesuita spagnolo adesso a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, una personalità meno inquieta di quella del cardinale tedesco? Più incline alla regola dell'obbedienza nella Compagnia di Gesù, Si definisce un "conservatore moderato"?
Di fronte a queste domande,è difficile fare previsioni. Da parte nostra, ci accontentiamo di aspettare i fatti e vedere i loro effetti.

mercoledì 5 luglio 2017

Cari cattolici : “Quando il Figlio dell'Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla Terra?”Vi dovete decidere,SI Si,NO NO

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Cari cattolici. Vi dovete decidere, secondo l’aut aut che pure nel Vangelo c’è:
sì sì, no no

«C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo della Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: “Quando il Figlio dell'Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla Terra?”. Capita che escano dei libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri. Questo, secondo me, è strano. Rileggo talvolta il Vangelo della fine dei tempi e constato che in questo momento emergono alcuni segni di questa fine. Siamo prossimi alla fine? Questo non lo sapremo mai. Occorre tenersi sempre pronti, ma tutto può durare ancora molto a lungo. Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all'interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia». 
La situazione diventa pericolosa quando questo o quell'altro pastore, oppure arcipastore, cominciano a parlare della Parola di Dio come se esercitassero un potere su di Essa. Inginocchiati davanti al padrone di questo mondo, mettono disordine negli uomini. Subordinano la loro vita con Dio al proprio discernimento, come e fino a che punto li obblighi il Decalogo inciso dal dito di Dio nei loro cuori per la difesa dell'amore affidato al loro lavoro, come debbano comprendere la propria esperienza del bene e del male soprattutto alla luce dei loro condizionamenti storici.

Sostengono l'etica della situazione, che loro impongono alla gente, con le emozioni e con la compassione tollerante per motivi pastorali. Passano sotto silenzio “il dono di Dio” (Gv 4,10) che è la verità. Hanno paura di parlarne, poiché hanno paura che il padrone di questo mondo possa accusarli di violenza. Il loro linguaggio ambiguo e la loro non chiara praxis pastorale mi fanno pensare agli “utili idioti” (espressione di Lenin) che, pur non essendo comunisti, per colpa di una perfida stupidità facevano tutto perché il comunismo dominasse il mondo.

lunedì 3 luglio 2017

Il cardinale Müller, come Benedetto XVI nel 2012, mette fine al possibile accordo dottrinale con la Fraternità San Pio Xdi Christian LASSALE

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La Casa Generalizia della Fraternità San Pio X ha comunicato a tutti i suoi membri il contenuto di una lettera del cardinale Gerhard Müller, la quale ha prodotto negli ingenui l’effetto di una doccia fredda, anzi gelata.
Ecco i principali e più saporiti estratti di questa lettera:


«Come sapete, Papa Francesco ha manifestato, a più riprese, la sua benevolenza nei confronti della vostra Fraternità, accordando in particolare a tutti i sacerdoti membri la facoltà di confessare in maniera valida i fedeli e autorizzando gli Ordinai dei luoghi a concedere delle licenze per la celebrazione dei matrimoni dei fedeli che seguono l’attività pastorale nella vostra Fraternità.
Per altro verso, proseguono le discussioni sulle questioni relative al pieno ristabilimento della comunione della vostra Fraternità con la Chiesa cattolica.

A questo proposito, con l’approvazione del Sommo Pontefice, ho ritenuto necessario sottoporre alla Sessione Ordinaria della nostra Congregazione, riunita lo scorso 10 maggio, il testo della Dichiarazione dottrinale che vi è stata trasmesso durante l’incontro del 23 giugno 2016, come condizione necessaria in vista del pieno ristabilimento della comunione.
Ecco, a questo proposito, le decisioni unanimi di tutti i membri del nostro Dicastero:

1) E’ necessario esigere dai membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X l’adesione alla nuova formula della Professio fidei del 1988. Di conseguenza, non è più sufficiente chiedere loro di emettere la Professio fidei del 1962.

2) Il nuovo testo della Dichiarazione dotrinale deve contenere un paragrafo nel quale i firmatari dichiarano, in maniera esplicita, la loro accettazione degli insegnamenti del Concilio Vaticano II e del periodo post conciliare, accordando alle dette affermazioni dottrinali il grado di adesione loro dovuto.

3) I membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X devono riconoscere, non solo la validità, ma anche la legittimità del rito della Santa Messa e dei Sacramenti. Secondo i libri liturgici promulgati dopo il Concilio Vaticano II.»

E il caro cardinale conclude, in cauda venenum, che «nel corso dell’udienza accordata al Cardinale Prefetto, il 20 maggio 2017, Il Sommo pontefice ha approvato queste decisioni.»

Nella sua lettera di accompagnamento, Don Thouvenot ricorda, molto «opportunamente», le parole del Monsignor Fellay alla riunione conclusiva  dei Superiori maggiori ad Anzère il 28 giugno 2016:
«La Fraternità Sacerdotale San Pio X non ricerca prima di tutto un riconoscimento canonico al quale essa ha diritto perché è cattolica. La soluzione non è semplicemente giuridica. Essa è legata ad una posizione dottrinale che è imperativo manifestare. (…) La Divina Provvidenza non abbandona la Sua Chiesa il cui capo è il Papa, Vicario di Gesù Cristo. Per questo, un segno incontestabile di queste restaurazione sarà nella volontà manifestata dal Sommo Pontefice di dare i mezzi per ristabilire l’Ordine del sacerdozio, della fede e della Tradizione – segno che sarà, in più, la garanzia della necessaria unità della famiglia della Tradizione.»

Siamo ben lontani dal «timbro» che certuni avevano festeggiato con entusiasmo, e dobbiamo ringraziare la Divina Provvidenza perché continua a vegliare sull’opera di restaurazione intrapresa, cinquant’anni fa, da Mons. Lefebvre, che ha dimostrato lo stesso coraggio dei nostri sette decani e delle comunità amiche fedeli alla sua battaglia per l’unica verità.

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venerdì 30 giugno 2017

Suore consolatrici del Sacro Cuore di Gesù." Presa dell'abito religioso di due postulante e professione religiosa di tre novizie"




Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione

Venerdì, 23 giugno 2017, festa del Sacro Cuore di Gesù, si è tenuta a Vigne di Narni nel Distretto Italiano la cerimonia della presa dell'abito religioso e la prima professione religiosa rispettivamente per due postulante e tre novizie nella comunità religiosa delle consolatrice Sacro Cuore .

Due nuove novizie hanno quindi preso l'abito religioso e ricevuto come nome: Suor Marie Madeleine dell'Amore Misericordioso e Suor Maria di Gesù Crocifisso Bernadette [vedi foto sopra]. Le tre novizie suor Marie Catherine , suor Claire e Suor Marie Véronique hanno fatto la loro prima professione.

Alla presenza di P. Emmanuel du Chalard , sacerdote della Fraternità Sacerdotale San Pio X, Assistente Superiore del Distretto d'Italia e Cappellano delle suore del Sacro Cuore di Gesù che lavorano sia in Italia che in un orfanotrofio e una scuola in India.Tanti sacerdoti religiosi presenti , tra cui P. Alain-Marc Nély , Secondo Assistente del Superiore Generale della Fraternità San Pio X e P. Robert Brucciani , Superiore Distretto del Regno Unito .


Reportage fotografico
Suor Maria Maddalena dell' amore misericordioso e Suor Maria di Gesù Crocifisso Bernadette




Suor Marie Catherine, l e suor Marie Véronique

P. Emmanuel du Chalard posa la corona di spine sul capo delle nuove  suore


E 'stato 21 anni fa, nel 1996, quando è iniziata la collaborazione delle Suore consolatrici del Sacro Cuore e la fraternità sacerdotalei San Pio X, che erano 6 religiosi professe. Alla fine del 2016 erano 16 professe,e 5 novizie e 2 postulante .

- Alla Casa Madre a Vigne di Narni (Italia): 7 professe, 3 novizie due postulante.

Nel priorato di Montalenghe (Italia): 4 suore professe svolgono il loro servizio.

-Nell'orfanotrofio in India: 5 professe e 2 novizie si occupano di  70 ragazze e 10 persone anziane e inferme.

Esse sono aiutate da volontari - molte ragazze occidentali che offrono diversi servizi nell' orfanotrofio - oltre al personale per la cucina e la manutenzione della casa, escluso quello del conducente, il custode, e responsabile della stalla che ospita 10 mucche.


Fonti :Suore consolatrici  del Sacro Cuore Vigne di Narni (Terni)

giovedì 29 giugno 2017

Ecône 12 nuovi Sacerdoti per la Santa Chiesa .Mons. Alfonso de Galarreta "insegnate fedelmente puramente, la dottrina di Cristo e nient'altro".

Mons. Alfonso de Galarreta, vescovo ausiliare della FSSPX, oggi nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo ha ordinato 12 nuovi sacerdoti per la Chiesa Cattolica

Reportage fotografico  delle ordinazioni del 29 Giugno 2017
à Ecône - Celebra il Santo Sacrificio   Mons. de Galarreta





Rivolgendosi agli ordinandi, il vescovo de Galarreta ha detto:
"Questa è la fede che si deve insegnare è la verità di Cristo, il suo Vangelo è la tradizione, il magistero di sempre, è la fede di sempre. Questa è la dottrina di Cristo, trasmessa dalla Tradizione e la Santa Chiesa e questo è ciò che ha da insegnare il sacerdote. 

Ciò che è richiesto è di essere fedeli e di insegnare fedelmente puramente, la dottrina di Cristo e nient'altro. Senza questa fede, non possiamo piacere a Dio. E tutto ciò che non è di fede è peccato è eresia al di fuori dell'unità della chiesa . Dove non c'è conoscenza della verità immutabile ed eterna, ci sono solo false virtù. [...]

La situazione attuale nella Chiesa è una crisi di fede . Mons Lefebvre ha detto che questo spirito liberale e modernista del Concilio Vaticano II ha trionfato e penetrato alla vetta più alta della Chiesa . Mistero di iniquità ... "










La  tradizionale foto di gruppo  nel cortile del seminario.  dei 12 nuovi sacerdoti della Fraternità San Pio X 
e dei 6 nuovi diaconi
con il vescovo ausiliario Alfonso de Galarreta,  Monsignor Bernard Fellay superiore Generale, e mons.Bernard Tissier de Mallerais, vescovo ausiliario FSSPX 






S’adressant aux ordinands, Mgr de Galarreta leur dit :

« Cette foi que vous devez enseigner, c’est la vérité du Christ, c’est son évangile, c’est la Tradition, c’est le Magistère de toujours , c’est la Foi de toujours. C’est la doctrine du Christ transmise par la Tradition et par la sainte Eglise et c’est cela que doit enseigner le prêtre.

Ce qui lui est demandé, c’est d’être fidèle et d’enseigner fidèlement purement , cette doctrine du Christ et pas autre chose. Sans cette foi, on ne peut pas plaire à Dieu. Et tout ce qui ne procède pas de la foi est péché est schismatique et en dehors de l’unité de l’église. Là où il n’y a pas la connaissance de la vérité immuable et éternelle , il n’ya que de la fausse vertu.[...]

La situation actuelle dans l’Eglise, c’est une crise de la Foi dans la Sainte Eglise. Mgr Lefebvre disait que cet esprit libéral et moderniste du Concile Vatican II a triomphé et pénétré jusqu’au plus haut sommet de l’Eglise. Mystère d’iniquité… »

mercoledì 28 giugno 2017

Solennità del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo primi vespri .

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Questi primi vespri della grande solennità che consacra il ricordo del martirio dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

I nomi gloriosi delle due Colonne della Chiesa sono uniti, per antichissima tradizione, a significare con potente richiamo la loro statura di proporzioni gigantesche, che, come li distingue da ogni altro apostolo e discepolo di Gesù, così li unisce nello splendore della vocazione, del ministero, del martirio.

Tuttavia l'annuale ricorrenza, di cui oggi pregustiamo il fascino, guarda specialmente all'Apostolo Pietro, all'umile pescatore divenuto la Roccia su cui poggia la Chiesa, a lui primo Vescovo di Roma. Le antifone di questi primi Vespri hanno inneggiato a lui, in un crescendo di invocazioni e di lodi, per concludere al Magnificat con la gioiosa affermazione: Tu es pastor ovium, Princeps Apostolorum: tibi traditae sunt claves regni coelorum!

La Liturgia ci richiama dunque alla mirabile struttura della Chiesa come corpo organizzato, che i Teologi con S. Agostino chiamano Corpo mistico di Gesù, il Fondatore divino che ha posto al vertice dell'opera sua San Pietro, il Principe degli Apostoli.
Ci suggerisce tre pensieri a comune nostra edificazione.

Ordinazioni sacerdotali di giugno e luglio 2017: 23 nuovi sacerdoti per la Fraternità San Pio X

29 giugno 2017, in occasione della festa dei santi Apostoli Pietro e Paolo, nel seminario di Ecône (Svizzera), il vescovo mons. Alfonso de Galarreta , ordinerà 12 nuovi sacerdoti per la Fraternità Sacerdotale San Pio X : undici francese e uno spagnolo.
Questi sono i nomi dei novelli sacerdoti:dalla Francia reverendi Romain CLOP - Louis FONTAINE - Tristan HACHARD - Gabin HACHETTE - Bernard JOUANNIC - François LAIGUEDÉ - Vianney DE LATTAIGNANT DE LÉDINGHEN - Thibault DE MAILLARD TAILLEFER - Florent MARIGNOL - Pierre-Jean MOISAN - Frédéric WEI.
Dalla Spagna il Reverendo - Javier UTRILLA AVELLANAS
Saranno inoltre ordinati diaconi i seguenti candidati:dalla Francia,Benoît DELETOILLE Raphaël TASSOT
per l Cappuccini di Morgon,i frati : - LÉON-MARIE - GILLES-MARIE.
Per la Fraternità della Trasfigurazione, il frate : - ALBAN-MARIE.
Dall'Inglilterra Rupert BEVAN.

Il 1 ° luglio 2017, al Seminario Sacro Cuore - Priesterseminar Herz Jesu, Zaitzkofen Germania - sarà mons. Bernard Tissier de Mallerais che conferirà il sacramento dell'ordine a due novelli sacerdoti


Infine, 7 luglio 2017, monsignor Bernard Fellay , Superiore Generale della Fraternità San Pio X, ordinerà nove nuovi sacerdoti e sei diaconi nel seminario di San Thomas Aquinas Dyllwin Stati Uniti.
In totale tra il mese di Giugno e quello di Luglio 2017 ci saranno 23 nuovi sacerdoti per la Fraternità San Pio X, che saranno poi 635 sacerdoti , aiutati da 116 fratelli e 79 suore Oblate.
Nei i sei seminari della fsspx in tutto il mondo sono 204 giovani e 36 pre-seminaristi che sono stati ammessi all'inizio dell'anno accademico.
Fonte : La Porta Latina

martedì 27 giugno 2017

Seminario internazionale San Pio X:"Ecône, Porte Aperte"

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Sacerdoti per il Terzo Millennio




Il Seminario internazionale San Pio X è il primo seminario della Fraternità sacerdotale San Pio X .
Si trova a Ecône, nel comune di Riddes del Canton Vallese in Svizzera, e fu fondato da mons. Marcel Lefebvre nel 1971.
Ecône non è un’opera personale di Monsignor Lefebvre così come lui stesso dichiara: "Prima di agire non ho mai avuto intenzione di agire così, non mi sono mai detto: farò un seminario, lo farò in questo modo, lo farò nel tal posto".
Ecône è nato dalla constatazione che non era più possibile, nemmeno a Roma, trovare un seminario che desse ai giovani aspiranti al sacerdozio la formazione che la Chiesa ha sempre dato loro e che sola può farne degli autentici sacerdoti cattolici."Ecône, Porte Aperte" 2° parte
È questa crisi dei seminari, crisi latente da una ventina di anni, ma bruscamente accelerata dopo il Concilio Vaticano II, che ha portato Monsignor Lefebvre ad abbandonare il ritiro a cui pensava dopo la sua dimissione da Superiore Generale della Congregazione dei Padri del Santo Spirito, per fondare la Fraternità Sacerdotale San Pio X.



lunedì 26 giugno 2017

PREGHIERA PER GLORIFICAZIONE di Sua Eccellenza Monsignor Marcel LEFEBVRE


O Gesù, Sommo ed eterno sacerdote, che vi siete degnato di elevare il vostro servitore fedele Monsignore Marcel LEFEBVRE alla dignità episcopale e gli hai concesso la grazia di essere un intrepido difensore della Santa Messa del sacerdozio cattolico, della santa Chiesa e della Sede Apostolica un apostolo coraggioso del tuo regno sulla terra, un servo zelante della vostra santissima Madre , e un brillante esempio di carità, di umiltà e di tutte le virtù, degnatevi ora per i suoi meriti, di concederci la grazia che vi chiediamo, quindi, sicuri della sua intercessione efficace presso di Voi, possiamo finalmente vederlo un giorno elevato alla gloria degli altari.

Così sia.

Preghiera composta da Padre André (+), 
con l'approvazione del Superiore Generale della 
Fraternità Sacerdotale San Pio X


O JESUS, SOUVERAIN PRETRE ETERNEL, qui avez daigné élever votre serviteur fidèle Monseigneur Marcel LEFEBVRE à la dignité épiscopale et lui avez concédé la grâce d'être un défenseur intrépide de la sainte messe, du sacerdoce catholique, de votre sainte Eglise et du Siège apostolique, un courageux apôtre de votre règne sur la terre, un zélé serviteur de votre très sainte Mère et un exemple lumineux de charité, d'humilité et de toutes les vertus, daignez maintenant, en vue de ses mérites, nous accorder les grâces que nous vous demandons, afin que, assurés de son efficace intercession auprès de vous, nous puissions le voir un jour élevé à la gloire des autels.



venerdì 23 giugno 2017

Fino al sacrificio supremo della Croce. "Sino al consummatum est: tutto è compiuto per amore".


Queste parole ci spiegano tutta la vita di Cristo e ci fanno comprendere perché si è presentato a noi con un cuore di carne, con un cuore come il nostro, sicura prova di amore e testimonianza costante del mistero inenarrabile della carità divina.

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Il cuore di Dio freme di compassione! Nell'odierna solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, la Chiesa offre alla nostra contemplazione questo mistero, il mistero del cuore di un Dio che si commuove e riversa tutto il suo amore sull'umanità. Un amore misterioso, che nei testi del Nuovo Testamento ci viene rivelato come incommensurabile passione di Dio per l'uomo. Egli non si arrende dinanzi all'ingratitudine e nemmeno davanti al rifiuto del popolo che si è scelto; anzi, con infinita misericordia, invia nel mondo l'Unigenito suo Figlio perché prenda su di sé il destino dell'amore distrutto; perché, sconfiggendo il potere del male e della morte, possa restituire dignità di figli agli esseri umani resi schiavi dal peccato. Tutto questo a caro prezzo: il Figlio Unigenito del Padre si immola sulla croce: "Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine" (cfr. Gv 13, 1). Simbolo di tale amore che va oltre la morte è il suo fianco squarciato da una lancia. A tale riguardo, il testimone oculare, l'apostolo Giovanni, afferma: "Uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue ed acqua" (cfr. Gv 19, 34).
Siamo introdotti nel mistero dell’amore e della misericordia, siamo introdotti nel cuore di Cristo, dalla parabola evangelica della pecora persa, cercata, ritrovata e portata a casa. Assieme alla parabola della moneta perduta e del figlio prodigo costituisce la perla di tutta la rivelazione.

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