Blog della Tradizione Cattolica Apostolica Romana

giovedì 19 ottobre 2017

Le anime sante del Purgatorio

Risultati immagini per anime del purgatorio intercedono per noi
Una verità di Fede 
Purtroppo nelle nostre case non si prega più per le anime sante del Purgatorio, eppure la Chiesa fin dai primissimi tempi ha diffuso la devozione verso le anime purganti, a dimostrazione di quanto sia importante ricordare quotidianamente queste anime sante, che non possono pregare per se stesse, ma possono intercedere per noi, specie in punto di morte. Il Purgatorio è una verità di Fede e ne parla Nostro Signore stesso attraverso una parabola: “Conciliati presto col tuo avversario, mentre sei con lui in istrada; affinché il tuo avversario non ti consegni al giudice e il giudice alle guardie; e tu sii cacciato in prigione. Ti dico in verità: non ne uscirai prima di aver pagato sino all’ultimo spicciolo” (Matteo, V, 25-26). Questa prigione non può essere certo l’inferno, perché in quel luogo l’anima è condannata per l’eternità, dunque è il Purgatorio, così come definito dal Concilio di Trento: “Le pene temporanee che non sono ancora state espiate in questa vita si devono espiare in Purgatorio, prima che possa venire aperto l’ingresso nel regno dei cieli” (Sess. 6, c. 30; DB 840). Insegnamento ripreso nel Catechismo di San Pio X, che afferma: “Il Purgatorio è il patimento temporaneo della privazione di Dio, e di altre pene che tolgono dall’anima ogni resto di peccato per renderla degna di vedere Dio.” 

martedì 17 ottobre 2017

L’Europa affidata al Rosario di oltre un milione di polacchi



(di Mauro Faverzani) 
Non vanno sottovalutati l’esempio ed il modello offertici dalla Polonia col «Santo Rosario al confine», così denominato perché recitato sabato 7 ottobre per l’appunto lungo i confini nazionali da oltre un milione di fedeli, radunati in 320 chiese ed in 4 mila «zone di preghiera». Non vanno sottovalutati per tanti motivi.

HUMANAE VITAE 50 anni dopo: il suo significato ieri ed oggi


VOICE OF THE FAMILY
è lieta di invitarla al convegno internazionale

 Sabato 28 ottobre 2017
 presso Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino (Angelicum) Largo Angelicum 1 – Roma

Il prossimo anno cadrà il cinquantesimo anniversario della promulgazione dell’Enciclica Humanae Vitae di Paolo VI (25 luglio 1968).

Paolo VI previde nell’Humanae Vitae che l’accettazione del controllo artificiale delle nascite avrebbe avuto come conseguenza un declino generale delle norme morali in tutta la società; un aumento dell’infedeltà coniugale; un venir meno del rispetto per le donne da parte degli uomini; e l’introduzione di tecnologie riproduttive coercitive da parte dei governi.
Dopo quasi cinquant’anni, non solo queste previsioni si sono avverate, ma siamo arrivati al punto in cui la società, su larga scala, ammette che nel matrimonio le relazioni sessuali possono essere separate dalla procreazione.


Per cercare di evitare alle future generazioni gli effetti distruttivi della mentalità contraccettiva e per aiutare a ripristinare un’autentica cultura cristiana, l’insegnamento cattolico sulla castità e l’apertura alla vita nel matrimonio deve essere difeso e insegnato apertamente.

Con il convegno in programma, Voice of the Family vuole offrire un’opportunità per studiare l’Enciclica Humanae Vitae nella sua epoca storica e nella nostra, ribadendone la continuità con l’insegnamento perenne della Chiesa sancito dal suo paragrafo 14.

A seguire il programma della giornata:


Le conferenze saranno in italiano, inglese e francese con traduzione simultanea nelle tre lingue.
(fonte Famiglia Domani)

venerdì 13 ottobre 2017

la Fraternità sacerdotale San Pio X inaugurerà e consacrerà una chiesa a San Damiano.

La Fraternità sacerdotale San Pio X (FSSPX) inaugurerà e consacrerà una chiesa a San Damiano, comune di San Giorgio Piacentino.«È bene ricordare l'origine della Fraternità, fondata nel 1970 dal vescovo francese Mons. Marcel Lefebvre, La Fraternità Sacerdotale san Pio X fondata da Mons. Marcel Lefebvre, è una società di vita comune senza voti, riconosciuta dalla Chiesa. Il 1° novembre 1970 Monsignor Charrière firmava il decreto di fondazione della "Fraternità Sacerdotale Internazionale San Pio X", la erigeva nella diocesi di Friburgo e ne approvava gli statuti. A questo decreto faceva seguito, il 18 febbraio 1971, da Roma, una lettera di incoraggiamento del cardinale Wright, prefetto della Congregazione per il Clero. A causa della sua fedeltà alla tradizione, della sua opposizione agli errori del Concilio Vaticano II e alla nuova liturgia a sapore protestante, essa fu vittima di persecuzioni dalla parte di alcuni membri della gerarchia ecclesiastica.


Il Papa Benedetto XVI, con il Motu proprio del 14 luglio 2007 riconosceva che la Messa tradizionale, detta di S. Pio V non è mai stata abrogata e che ogni sacerdote può celebrarla.

mercoledì 11 ottobre 2017

11 Ottobre Divina Maternità di Maria Santissima "Il Dogma cambiò le sorti della riflessione mariana di tutti i secoli successivi. "

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Il primo dogma mariano formulato nella Chiesa fu il dogma della “Madre di Dio”. Nel Concilio di Efeso (431 d.C.), per combattere l’eresia di Nestorio che individuava due persone in Cristo, i Padri dell’assise ecumenica risposero affermando solennemente l’unità e l’unicità della Persona divina di Cristo e di conseguenza la Maternità di Maria estesa a tutta la sua persona non umana ma divina: «Se qualcuno non confessa che l’Emmanuele è Dio nel vero senso della parola e che perciò la Santa Vergine è Madre di Dio perché ha generato secondo la carne il Verbo (logos) che è da Dio, sia anatema» (Concilio di Efeso, Anatem. 1 di San Cirillo d’Alessandria).

domenica 8 ottobre 2017

Beato Alano della Rupe e le quindici Promesse fatte dalla Beatissima Vergine Maria


È l’anno 1475 quando il frate domenicano Alano della Rupe mette nero su bianco gli eventi miracolosi di cui è stato protagonista qualche anno prima: in particolare ciò che la Madonna aveva promesso «a tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario»

di Pina Baglioni
File:Guido Reni 057.jpg
«Uno che pregava il Salterio della Vergine Maria fu assalito per sette interi anni, a volte con i sensi e altre materialmente, da spaventose tentazioni dei demoni. Ed egli in quasi tutti questi anni, non ebbe nessuna consolazione, neanche una minima. Per misericordia di Dio infine gli apparve la Regina di Clemenza, la quale accompagnata da alcuni santi, visitandolo di quando in quando, essendo stata abbattuta la tentazione da lei in persona, lo liberò dal pericolo […] e affidò a lui l’incarico di predicare questo Rosario». È l’inizio dell’anno 1475 quando il frate domenicano Alano della Rupe decide di mettere nero su bianco gli eventi miracolosi di cui è stato protagonista qualche anno prima. In quel momento si trova a Lilla, dove partecipa, come maestro di teologia, al capitolo della Congregazione riformata di Olanda. 
Si mette a scrivere il suo memoriale giusto in tempo: l’8 settembre di quello stesso anno, infatti, il frate domenicano muore in odore di santità nel convento di Zwolle, in Olanda, a 47 anni, consegnando al popolo cristiano un tesoro di inestimabile valore ricevuto direttamente dalla Vergine Maria durante una delle sue apparizioni: quindici promesse «per tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario». 

sabato 7 ottobre 2017

Ho la vocazione ? Cosa devo fare?" Se vuoi! Vieni! Seguimi"!



Presentazione

Padre Barielle fu il direttore spirituale del Seminario San Pio X di Ecône, scelto per questo compito così importante dallo stesso mons. Marcel Lefebvre. Egli scrisse il seguente testo, del quale daremo alcuni estratti, per spiegare i principi della dottrina cattolica concernente la Vocazione.

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Dedica
a San Giuseppe,
patrono delle vocazioni.

Introduzione

“Che immenso tesoro

un prete veramente buono

ovunque egli si trovi!”

San Pio X, esortazione al clero.


Tutti sono chiamati alla santità, a salvarsi come dice San Pietro: “Iddio di ogni grazia ... vi ha chiamati in Gesù Cristo alla eterna sua gloria”. Qui non intendiamo parlare della vocazione alla salvezza, propria di ogni uomo, ma della vocazione particolare con la quale Dio chiama ad uno stato di vita superiore dove, oltre ai comandamenti di Dio, l’uomo, rinunciando al mondo per donarsi totalmente al Creatore, si impegna ad osservare i consigli evangelici. Il nome “vocazione” è strettamente riservato a quest’ultimo stato di vita.

Sono chiamato da Dio a scegliere uno stato di vita di perfezione? O piuttosto a restare nella vita comune? Ovvero: “Ho la vocazione?”

Ecco una domanda che ha turbato molte anime generose. Posso, devo donarmi totalmente a Dio? Persino anime consacrate, di fronte alle tentazioni o al demonio, si turbano e si pongono la domanda: “Sono sulla strada giusta? Non mi sarò ingannato entrando in seminario, in convento?” Ed il demonio ne approfitta per ingannarle, scoraggiarle e turbarle con una serie di scrupoli: “chissà se …? Sono nella giusta via …?” etc. Se ci apprestiamo ad affrontare questo importante argomento, è per illuminare i giovani che si pongono questa grande domanda dalle conseguenze incalcolabili: “ho la vocazione?” […]

martedì 3 ottobre 2017

Colpi bassi alla Fraternità Sacerdotale di San Pio X. dal Cardinale Burke



Non sono mancati, anche di recente, nuovi colpi bassi alla Fraternità Sacerdotale di San Pio X. Questa volta provenienti da parte di chi veniva considerato un cardinale amico.

È stato reso noto di recente che Burke ha descritto la FSSPX come scismatica. Ora, è stato "apparentemente sbagliato" considerare Burke un amico della FSSPX. L'articolo insinua che Burke abbia deciso di non compromettersi in relazione con la sua nomina a membro della Signatura Apostolica.

"La fraternità sacerdotale di San Pio X secondo il cardinale Burke è scismatica, da quando l'arcivescovo Marcel Lefebvre ordinò quattro vescovi senza il mandato del Pontefice Romano",lo ha detto  lui stesso in luglio alla conferenza della Sacra Liturgia a Medford, Oregon.Secondo un audio del discorso pubblicato su Aka Catholic, Burke ha detto che "non è legittimo frequentare la Messa o ricevere sacramenti" in una chiesa della FSSPX. A queste dichiarazioni si replica a sua eminenza, ricordando le affermazioni in senso contrario di diverse alte personalità ecclesiastiche, dal cardinale Edward Cassidy, al cardinale Castrillón Hoyos, per l'appunto, allo stesso Benedetto XVI, il quale, nella Lettera Apostolica del 10 marzo 2009 ai vescovi [qui], nella quale spiegava il perché della remissione delle scomuniche ai quattro vescovi della Fraternità, mai aveva parlato dell'esistenza di un effettivo scisma 159.  Tuttavia vi è da dire che Benedetto XVI ha revocato la scomunica "latae sententiae" ed inoltre se l'arcivescovo Lefebvre non avesse salvato la vera messa, oggi persino il cardinale Burke non la potrebbe  più celebrare ! 

sabato 30 settembre 2017

"AMORIS LAETITIA" Anche i cardinali Parolin e Muller chiedono chiarimenti al Pontefice


di Riccardo Cascioli
«È importante dialogare anche all’interno della Chiesa». Se anche il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, manda un segnale chiarissimo al Papa vuol dire che la tensione è proprio arrivata alle stelle. Ieri Parolin era a un convegno sull’Iraq organizzato dall’Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), ma a margine del convegno ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni su immigrazione e Amoris Laetitiache, aldilà dei toni molto concilianti, lo mettono in rotta di collisione con papa Francesco e soprattutto con il “cerchio magico” che spinge a rapidi cambiamenti dottrinali.

venerdì 29 settembre 2017

Mons.Fellay :perché ho dato il mio sostegno alla Correctio filialis?

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Il sito ufficiale della Fraternità,FSSPX.news, ha intervistato Mons. Fellay in seguito alla sua adesione allaCorrectio filialis sottoscritta da 62 personalità del mondo cattolico e resa il suo sostegno alla Correctio filialis?pubblica lo scorso 24 settembre. Proponiamo qui di seguito la traduzione italiana ufficiale dell’intervista.

martedì 26 settembre 2017

Correctio filialis de haeresibus propagatis

(fonte corrispondenza romana)
Una lettera di 25 pagine firmata da 40 sacerdoti e studiosi laici cattolici è stata spedita a Papa Francesco l’11 agosto. Per il fatto che non è stata ricevuta nessuna risposta dal S. Padre, la si rende pubblica quest’oggi, 24 settembre, Festa della Madonna della Mercede e di Nostra Signora di Walsingham. La lettera, che è aperta a nuovi firmatari, ora porta i nomi di 62 sacerdoti e studiosi cattolici provenienti da 20 nazioni, i quali rappresentano anche altri che però non hanno la necessaria libertà di parlare. La lettera ha un titolo latino: Correctio filialis de haeresibus propagatis (letteralmente, Correzione filiale in ragione della propagazione di eresie). In essa si dichiara che il papa, mediante la sua Esortazione Apostolica Amoris laetitia e mediante altri parole, atti e omissioni ad essa collegate, ha sostenuto 7 posizioni eretiche, riguardanti il matrimonio, la vita morale e la recezione dei sacramenti, e ha causato la diffusione di queste opinioni eretiche nella Chiesa Cattolica. Queste 7 eresie sono formulate dai firmatari in latino, lingua officiale della Chiesa.

giovedì 14 settembre 2017

14 Settembre L'ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

Questa festa, che in Oriente è paragonata a quella della Pasqua, si collega alla dedicazione delle basiliche costantiniane costruite sul Golgota e sul Sepolcro di Cristo e in ricordo del ritrovamento della Croce di Gesù da parte di sant'Elena, madre dell’imperatore Costantino, avvenuto, secondo la tradizione, il 14 settembre del 320.

Vasiliy Sazonov, l'imperatore Costantino e Sant'Elena presentano la Santa Croce

La Chiesa cattolica, e la Chiesa ortodossa celebrano la festività liturgica dell'Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, anniversario del ritrovamento della vera Croce da parte di sant'Elena (14 settembre 320), madre dell'imperatore Costantino, e della consacrazione della Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme (335). Secondo la tradizione, Sant'Elena avrebbe portato una parte della Croce a Roma, in quella che diventerà la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, e una parte rimase a Gerusalemme. Bottino dei persiani nel 614, fu poi riportata trionfalmente nella Città Santa.

domenica 10 settembre 2017

La Messa:lo stesso sacrificio della croce.

Un bellissimo video che ci insegna cosa realmente accade durante una Santa Messa, il Sacrificio di Gesù per noi.
La Messa è sostanzialmente lo stesso sacrificio della croce. E' diverso solo il modo dell'offerta 
Essendo un vero sacrificio la Messa ne realizza in modo proprio le finalità: adorazione, ringraziamento, riparazione e petizione .
Il valore della Messa è in se stesso rigorosamente infinito. Però i suoi effetti in quanto dipendono da noi non ci vengono applicati se non nella misura delle nostre interne disposizioni.La Messa ha gli stessi fini e produce gli stessi effetti del sacrificio della croce, che sono quelli del sacrificio in generale come atto supremo di religione, però di grado infinitamente superiore.

domenica 3 settembre 2017

PASCENDI DOMINICI GREGIS LETTERA ENCICLICA DEL SOMMO PONTEFICE PIO PP. X "Sugli errori del Modernismo"


AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI
PRIMATI ARCIVESCOVI VESCOVI
E AGLI ALTRI ORDINARI
AVENTI CON L’APOSTOLICA SEDE
PACE E COMUNIONE.





VENERABILI FRATELLI
SALUTE E APOSTOLICA BENEDIZIONE

Introduzione

L'officio divinamente commessoCi di pascere il gregge del Signore ha, fra i primi doveri imposti da Cristo, quello di custodire con ogni vigilanza il deposito della fede trasmessa ai santi, ripudiando le profane novità di parole e le opposizioni di una scienza di falso nome. La quale provvidenza del Supremo Pastore non vi fu tempo che non fosse necessaria alla Chiesa cattolica: stanteché per opera del nemico dell'uman genere, mai non mancarono "uomini di perverso parlare (Act. X, 30), cianciatori di vanità e seduttori (Tit. I, 10), erranti e consiglieri agli altri di errore (II Tim. III, 13)". Pur nondimeno gli è da confessare che in questi ultimi tempi, è cresciuto oltre misura il numero dei nemici della croce di Cristo; che, con arti affatto nuove e piene di astuzia, si affaticano di render vana la virtù avvivatrice della Chiesa e scrollare dai fondamenti, se venga lor fatto, lo stesso regno di Gesù Cristo. Per la qual cosa non Ci è oggimai più lecito di tacere, seppur non vogliamo aver vista di mancare al dovere Nostro gravissimo, e che Ci sia apposta a trascuratezza di esso la benignità finora usata nella speranza di più sani consigli.

Ed a rompere senza più gl'indugi Ci spinge anzitutto il fatto, che i fautori dell'errore già non sono ormai da ricercarsi fra i nemici dichiarati; ma, ciò che dà somma pena e timore, si celano nel seno stesso della Chiesa, tanto più perniciosi quanto meno sono in vista. Alludiamo, o Venerabili Fratelli, a molti del laicato cattolico e, ciò ch'è più deplorevole, a non pochi dello stesso ceto sacerdotale, i quali, sotto finta di amore per la Chiesa, scevri d'ogni solido presidio di filosofico e teologico sapere, tutti anzi penetrati delle velenose dottrine dei nemici della Chiesa, si dànno, senza ritegno di sorta, per riformatori della Chiesa medesima; e, fatta audacemente schiera, si gittano su quanto vi ha di più santo nell'opera di Cristo, non risparmiando la persona stessa del Redentore divino, che, con ardimento sacrilego, rimpiccioliscono fino alla condizione di un puro e semplice uomo.


Pericolo delle dottrine moderniste


sabato 2 settembre 2017

San Pio X Papa.

L'unico film esistente su San Pio X Papa. Veramente imperdibile!
Alla morte di Leone XIII, il cardinale Sarto fu eletto Papa. Il candidato più probabile al soglio di Pietro, in realtà, era considerato il Segretario di Stato Rampolla. All'apertura del conclave il 1º agosto 1903, la sorpresa: il cardinale Puzyna, arcivescovo di Cracovia, disse che l'imperatore d'Austria-Ungheria Francesco Giuseppe, usando un suo antico privilegio quale sovrano di un impero cattolico, poneva il veto all'elezione del cardinale Rampolla. I motivi del veto sarebbero stati non soltanto politici, in particolare la vicinanza del Rampolla alla Francia e le sue idee più aperte, ma anche personali; il Rampolla quale Segretario di Stato avrebbe infatti cercato di influenzare Leone XIII a negare una sepoltura cristiana all'arciduca Rodolfo d'Asburgo-Lorena, suicidatosi durante i cosiddetti Fatti di Mayerling. Nonostante l'indignazione di molti cardinali il conclave decise comunque di obbedire alla volontà dell'imperatore, così la candidatura di Rampolla sfumò e i suffragi si orientarono sul patriarca di Venezia, che fu eletto il 4 agosto e incoronato il 9. Prese il nome di Pio X in onore dei suoi immediati predecessori Pio VI, Pio VII, Pio VIII e Pio IX. Scelse come motto del suo pontificato Instaurare omnia in Christo (Efesini 1,10) e lo attuò con coraggio e fermezza.Papa Pio X rimase sempre semplice e umile e in Vaticano visse parcamente, assistito dalle sorelle, in un appartamento fatto allestire appositamente. Caratteristico e storicamente importante fu l'indirizzo teologico che diede alla Chiesa cattolica durante tutto il suo pontificato, la cui linea può essere definita sinteticamente come tradizionalista, in particolare per la lotta ingaggiata contro il modernismo attraverso l'enciclica Pascendi Dominici Gregis e il decreto Lamentabili Sane Exitu, a cui seguì l'approvazione personale del Sodalitium Pianum, una rete di informazione che indagava su teologi e docenti sospettati di modernismo. Si stava infatti diffondendo all'interno del mondo cattolico e in ampi settori della stessa gerarchia ecclesiale, una sorta di rivisitazione filosofica della teologia cattolica sotto l'effetto dello scientismo di fine Ottocento. In risposta al modernismo teologico, Pio X introdusse dal 1º settembre 1910 il giuramento della fede per tutti i membri del clero.Pio X avviò anche la riforma del diritto canonico, che culminerà nel 1917 con la promulgazione del Codice di diritto canonico, e a redigere il Catechismo che porta il suo nome (Catechismo di Pio X, 1905). Anche sul piano della gestione patrimoniale fu lui a unificare i redditi dell'obolo di San Pietro e quelli del patrimonio del Vaticano. Ma, soprattutto, riformò la Curia romana con la costituzione Sapienti consilio del 29 giugno 1908, sopprimendo vari dicasteri divenuti inutili. Il nome di Pio X è legato anche alla riforma del canto gregoriano. Con il Motu proprio Tra le sollecitudini (22 novembre 1903)[2], il pontefice impose il canto gregoriano nella liturgia e fornì precise istruzioni circa l'uso della musica nelle cerimonie religiose. Pio X creò il primo cardinale sudamericano della storia della Chiesa. L'11 dicembre 1905 elevò a questa dignità ecclesiastica il vescovo brasiliano Joaquim Arcoverde Cavalcanti.L'8 agosto 1910 il Pontefice emanò il decreto Quam singulari Christus amore con il quale ripristinò l'età della Prima comunione e della Prima confessione dei bambini all'età dell'uso della ragione, cioè intorno ai sette anni. Tale età era stata fissata dai concili Lateranense IV (1215) e Tridentino (13a Sessione, 1551-1552); successivamente era stata modificata per influsso del giansenismo.Proprio nei primi giorni della prima guerra mondiale, Pio X morì per una cardiopatia (probabilmente di pericardite) il 20 agosto 1914. Fu beatificato il 3 giugno 1951 e canonizzato il 29 maggio 1954 durante il pontificato di Pio XII. La festa fu  fissata al 3 settembre. Il calendario del Novus Ordo Missae la prevede il 21 agosto. La sua salma è tumulata all'interno della Basilica di San Pietro in Vaticano. È il patrono della Fraternità Sacerdotale San Pio X ed è anche compatrono secondario della città di Venezia in ricordo di quegli anni trascorsi come Patriarca.

venerdì 1 settembre 2017

Giuseppe Sarto "San Pio X"

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Giuseppe Sarto nacque a Riese, nella diocesi di Treviso, il 2 giugno 1835. Dopo l’ordinazione sacerdotale fu inviato come cappellano nella parrocchia di Tombolo, dove rimase per nove anni; per altri otto svolse il ministero di parroco a Salzano, e successivamente fu nominato canonico e cancelliere della curia vescovile. Nel 1884 venne eletto vescovo della diocesi di Mantova. Con la sua intensa azione pastorale anticipò, a Mantova, alcune delle linee che avrebbe adottato in seguito come pastore della Chiesa universale: promosse la vita del seminario, la pratica dei sacramenti, il canto liturgico e l’insegnamento del catechismo. Nel 1888 convocò il Sinodo diocesano. Il 5 giugno 1892 fu chiamato alla sede patriarcale di Venezia e il 3 agosto 1903 fu eletto alla cattedra di Pietro, assumendo il nome di Pio X.
E’ il pontefice che nel Motu proprio “Tra le sollecitudini” (1903) affermò che la partecipazione ai santi misteri è la fonte prima e indispensabile della vita cristiana. Difese con forza l’integrità della fede cattolica, propose e incoraggiò la comunione eucaristica anche dei fanciulli, avviò la riforma della legislazione ecclesiastica, si occupò positivamente della questione romana e dell’Azione Cattolica, curò la formazione dei sacerdoti, fece elaborare un nuovo catechismo, favorì il movimento biblico, promosse la riforma liturgica e il canto sacro. Morì il 21 agosto 1914. Pio XII lo beatificò nel 1951 e lo canonizzò nel 1954, stabilendo la memoria che si celebri in tutta la Chiesa il 3 settembre.

venerdì 11 agosto 2017

L'Assunzione di Maria in Cielo


«La tomba e la morte non ebbero forza sufficiente per trattenerti. Tu sei passata alla vita, essendo madre della vita». Sono le parole di un antico inno bizantino utilizzato per la solenne liturgia dell’Assunta. Esse rivelano uno dei misteri principali della dottrina cristiana legati alla Madonna. La morte (protagonista nel dramma del peccato) non poteva riguardare la giovane Vergine Maria, colei che – per una libera e personale azione preventiva da parte di Dio – è stata concepita senza peccato. Al termine della seconda guerra mondiale, Papa Pio XII chiedeva ufficialmente ai vescovi di tutto il mondo di esprimersi circa l’opportunità di definire, attraverso un dogma di fede, l’assunzione corporea di Maria in cielo. La risposta, quasi unanime, fu affermativa.

giovedì 27 luglio 2017

Le parole di padre Livio e la misericordia bergogliana




Viva Bergoglio! è il leit motive che riecheggia in ogni dove e che pare aver contagiato il mondo intero: una fiumana di osanna che da un anno a questa parte i media, la gente, ogni essere vivente, rivolgono al Pontefice Francesco, il misericordioso. 
Di contro, chi solo osi porsi davanti alle parole del Papa con senso critico viene tacciato di essere un "cristiano ideologico"; e più pone domande, interrogativi, richieste di spiegazioni e chiarimenti, ecco ricevere con disprezzo l'appellativo di lefebvriano (il fatto poi di far parte o meno della FSSPX è un dettaglio), cioè un fottuto tradizionalista.
Per la verità Papa San Pio X scrisse nell'enciclica Pascendi Dominici Gregis che "i veri amici del popolo non sono nè rivoluzionari, nè novatori, ma tradizionalisti ..." ma non ditelo alla chiesa postconciliare di oggi, tutta intenta ad aggiornarsi... Quindi: giù dalla torre Papa San Pio X e non se ne parli più: anche la misericordia bergogliana prevede eccezioni.


mercoledì 26 luglio 2017

La misericordia di Francesco I, è “selettiva”.


Fiumi di inchiostro sono stati versati, dai siti cattolici, sulla durissima reprimenda del Vaticano contro Radio Maria, dalle cui antenne sarebbe stato detto che il terremoto dell’Italia centrale sarebbe stata una punizione divina per il varo della legge sulle unioni civili. Non si parli di “Punizioni divine”! Il numero 2 della segreteria di stato, monsignor Becciu, ha invitato Radio Maria a “correggere i toni del linguaggio e conformarsi di più al Vangelo e al messaggio della misericordia e della solidarietà propugnato con passione da papa Francesco”. Forse non tanti lettori ricordano chi sono i Francescani dell’Immacolata dal saio azzurro: questo ordine religioso nuovo (fondato negli anni ’70 da padre Stefano Manelli, ancora vivente) col proposito di vivere radicalmente la “regola” di San Francesco d’Assisi e una speciale offerta di sé all’Immacolata – secondo la specifica ascetica di padre Kolbe, morto martire ad Auschwitz offrendosi di sostituire un condannato a morte padre di famiglia. Questa strada severa ha richiamato un gran numero di vocazioni: 800 frati e suore, mentre gli altri ordini religiosi sono ormai vuoti e radi.

lunedì 24 luglio 2017

MONS. SCHNEIDER: CHIESA, CRISI SENZA PRECEDENTI. “DEINFALLIBILIZZARE” IL CONCILIO VATICANO II.


MARCO TOSATTI

Con colpevole ritardo – ma ci siamo imposti, salvo casi particolarissimi, di non fare più di un post al giorno – vi offriamo una riflessione del vescovo Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, in Kazakistan, una delle personalità più lucide e coraggiose di cui la Chiesa dispone oggi. E’ un editoriale che è apparso in Rorate Coeli, in inglese, e su un blog italiano, Ultimo Papa. Chi volesse leggerli integralmente è opportuno vada a queste due fonti. Noi presentiamo alcuni passaggi particolarmente interessanti. Scrive mons. Schneider:

giovedì 20 luglio 2017

Mons. Lefebvre e la principessa Pallavicini."Il giorno in cui un “uragano” scosse le rive del Tevere".


Condividiamo volentieri l’articolo del prof. Roberto De Mattei che, a quarant’anni di distanza, rievoca la storica conferenza di mons. Lefebvre a Palazzo Pallavicini a Roma, il 6 giugno 1977.

Una data ed un evento diventati una tappa epocale della Tradizione Cattolica.

di Roberto De Mattei.

Ricorrono i quarant’anni di uno storico evento: la conferenza tenuta il 6 giugno 1977 da mons. Marcel Lefebvre a palazzo Pallavicini, a Roma, sul tema “La Chiesa dopo il Concilio“. Credo utile rievocare quell’evento, sulla base degli appunti e dei documenti che conservo. Mons. Marcel Lefebvre, fondatore della Fraternità Sacerdotale San Pio X (1970), dopo le ordinazioni sacerdotali del 29 giugno 1976, il 22 luglio dello stesso anno era stato sospeso a divinis. Tra i cattolici avvertiti c’erano però forti dubbi sulla legittimità canonica di questo provvedimento e soprattutto non si comprendeva l’atteggiamento di Paolo VI che sembrava voler riservare le sue censure solo a chi professava di voler rimanere fedele alla Tradizione della Chiesa. In questo clima di disorientamento, nell’aprile del 1977 la principessa Elvina Pallavicini (1914-2004) decise di invitare mons. Lefebvre nel suo palazzo sul Quirinale, per ascoltare le sue ragioni.

mercoledì 19 luglio 2017

Le parole di Benedetto XVI " l’addio al Cardinale Joachim Meisner"

Benedetto XVI: "La Chiesa ha bisogno di pastori che sappiano resistere alla dittatura dello spirito del tempo"

E’ stato mons. Georg Gaenswein a leggere, nella cattedrale di Colonia, il lungo messaggio che il Papa emerito Benedetto XVI ha scritto per ricordare il cardinale Joachim Meisner, per venticinque anni arcivescovo della città sul Reno e, soprattutto, suo grande amico. Ai solenni funerali erano presenti diversi porporati, tra cui i cardinali Gerhard Ludwig Müller , Dominik Duka, Reinhard Marx e Péter Erdo, che ha tenuto l’omelia. A presiedere il rito, l’attuale arcivescovo di Colonia, il cardinale Rainer Maria Woelki, già segretario dello stesso Meisner.

martedì 18 luglio 2017

Caro papa Francesco «extra Ecclesiam nulla salus»,torna a suscitare nei fedeli il santo timor di Dio, e l’osservanza dei comandamenti.

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Tornare a suscitare nei fedeli il santo timor di Dio, raccomandare l’osservanza dei comandamenti, precisare il concetto di misericordia collegandolo alla giustizia, ricordare le conseguenze del peccato originale, ribadire che la legge divina universale ha valore oggettivo, riaffermare il primato del cattolicesimo e sottolineare che «extra Ecclesiam nulla salus», ripensare il dialogo ecumenico con i luterani aiutandoli a ritrovare la piena comunione con il romano pontefice, limitare gli interventi pubblici improvvisati, limitare il rischio di usare un linguaggio impreciso o improprio.

lunedì 17 luglio 2017

Continua la persecuzione anticattolica in Cina. " Mons. Pietro Shao Zhumin,Vescovo di Wenzhou sottoposto a regime di carcerazione".

Mons. Pietro Shao Zhumin

Continua la persecuzione anticattolica in Cina.
Due fatti recentissimi di cronaca hanno riportato l’attenzione della comunità internazionale sulla drammatica violazione dei diritti umani ed in particolare della persecuzione anticattolica nella Repubblica Popolare Cinese. Il governo di Pechino ha sottoposto a regime di carcerazione il Vescovo di Wenzhou, membro della cosiddetta “Chiesa sotterranea” fedele alla Chiesa cattolica di Roma, Mons. Pietro Shao Zhumin.

lunedì 10 luglio 2017

Nel pugnetto di Charlie sta san Giuda Taddeo


(di Cristina Siccardi) 
Nella manina di Charlie Gard, il bimbo di 10 mesi condannato a morte dalla Corte d’Appello inglese alla fine del maggio scorso, i genitori Connie Yates e Chris gli hanno posto una medaglia che riporta l’effige di san Giuda Taddeo, il santo dei casi impossibili e accanto al piccolo gli hanno messo due preghiere all’Angelo custode.
L’avrebbero assassinato pochi giorni fa, il 30 giugno, staccandogli i macchinari che lo tengono in vita, ma l’esecuzione è stata rinviata a motivo della campagna mediatica che i coniugi hanno lanciato con un video-appello, nel quale supplicano di poter avere più tempo per dire addio al figlio, dopo che il 28 giugno la Corte dei diritti umani ha approvato la decisione della “giustizia” britannica di concludere definitivamente le terapie sanitarie sul bambino, ricoverato all’ospedale Great Ormond Street di Londra.

domenica 9 luglio 2017

Dal due luglio, il cardinale Müller non è più prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede



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E' stata una sorpresa, il mancato rinnovo del cardinadale Müller e la sua improvvisa rimozione dal suo ufficio di custode dell'ortodossia cattolica.  Dopo cinque anni come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), il Papa Francesco ha deciso di non rinnovargli il suo mandato . Il pontefice ha nominato come suo successore il Vescovo Luis Francisco Ladaria Ferrer, un gesuita spagnolo, che ne è segretario  dal 2008.

Secondo Infocatho del1 luglio 2017: questa decisione "sarebbe stata presa in un contesto delicato e critico. Il cardinale Müller ha più volte sfidato il Pontefice rifiutandosi di interpretare Amoris Lætitia, in una prospettiva di discontinuità con il magistero romano. Per alcuni sarebbe il motivo per la sua rimozione e mancato rinnovo . "

Come riportato da Zenit 1 luglio: "La sua rimozione prima dell'età del pensionamento canonico ha versato molto inchiostro, se guardiamo gli ex prefetti erano tutti rimasti in carica fino a quando almeno non compivano i loro 75 anni. "E possibile anche un'altra spiegazione:" La notizia è arriva anche un paio di mesi dopo le dimissioni dell' irlandese Marie Collins della Pontificia Commissione per la protezione dei minori (cpmp) ". Nella sua lettera di dimissioni al Papa, Marie Collins ha denunciato "la mancanza di cooperazione, in particolare da parte del dicastero più coinvolto nella questione degli abusi sessuali" come "vergognosa". "battute d'arresto costanti" a causa della "resistenza" di "alcuni membri della Curia." "Alcuni hanno visto scritto Zenit , implicitamente critica della burocrazia della CDF. "
Qualunque siano le ipotesi sul motivo per cui il cardinale Müller sia stato rimosso, possiamo vedere che il Papa non è in grado di mantenere la sua decisione di dare uno status canonico alla Fraternità San Pio X nella dichiarazione dottrinale 2012. Dopo questa osservazione , ci può solo fare alcune domande:
Mons Pozzo, manifestando apertamente una visibile divergenza con suo superiore sui "criteri di cattolicità," era motu proprio oppure conosceva e fosse sostenuto dal suo superiore cardinale Müller? Qual è il suo futuro alla Commissione Ecclesia Dei?
Quale sarà il ruolo di Mons Ladaria, il gesuita spagnolo adesso a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, una personalità meno inquieta di quella del cardinale tedesco? Più incline alla regola dell'obbedienza nella Compagnia di Gesù, Si definisce un "conservatore moderato"?
Di fronte a queste domande,è difficile fare previsioni. Da parte nostra, ci accontentiamo di aspettare i fatti e vedere i loro effetti.

mercoledì 5 luglio 2017

Cari cattolici : “Quando il Figlio dell'Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla Terra?”Vi dovete decidere,SI Si,NO NO

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Cari cattolici. Vi dovete decidere, secondo l’aut aut che pure nel Vangelo c’è:
sì sì, no no

«C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo della Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: “Quando il Figlio dell'Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla Terra?”. Capita che escano dei libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri. Questo, secondo me, è strano. Rileggo talvolta il Vangelo della fine dei tempi e constato che in questo momento emergono alcuni segni di questa fine. Siamo prossimi alla fine? Questo non lo sapremo mai. Occorre tenersi sempre pronti, ma tutto può durare ancora molto a lungo. Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all'interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia». 
La situazione diventa pericolosa quando questo o quell'altro pastore, oppure arcipastore, cominciano a parlare della Parola di Dio come se esercitassero un potere su di Essa. Inginocchiati davanti al padrone di questo mondo, mettono disordine negli uomini. Subordinano la loro vita con Dio al proprio discernimento, come e fino a che punto li obblighi il Decalogo inciso dal dito di Dio nei loro cuori per la difesa dell'amore affidato al loro lavoro, come debbano comprendere la propria esperienza del bene e del male soprattutto alla luce dei loro condizionamenti storici.

Sostengono l'etica della situazione, che loro impongono alla gente, con le emozioni e con la compassione tollerante per motivi pastorali. Passano sotto silenzio “il dono di Dio” (Gv 4,10) che è la verità. Hanno paura di parlarne, poiché hanno paura che il padrone di questo mondo possa accusarli di violenza. Il loro linguaggio ambiguo e la loro non chiara praxis pastorale mi fanno pensare agli “utili idioti” (espressione di Lenin) che, pur non essendo comunisti, per colpa di una perfida stupidità facevano tutto perché il comunismo dominasse il mondo.

lunedì 3 luglio 2017

Il cardinale Müller, come Benedetto XVI nel 2012, mette fine al possibile accordo dottrinale con la Fraternità San Pio Xdi Christian LASSALE

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La Casa Generalizia della Fraternità San Pio X ha comunicato a tutti i suoi membri il contenuto di una lettera del cardinale Gerhard Müller, la quale ha prodotto negli ingenui l’effetto di una doccia fredda, anzi gelata.
Ecco i principali e più saporiti estratti di questa lettera:


«Come sapete, Papa Francesco ha manifestato, a più riprese, la sua benevolenza nei confronti della vostra Fraternità, accordando in particolare a tutti i sacerdoti membri la facoltà di confessare in maniera valida i fedeli e autorizzando gli Ordinai dei luoghi a concedere delle licenze per la celebrazione dei matrimoni dei fedeli che seguono l’attività pastorale nella vostra Fraternità.
Per altro verso, proseguono le discussioni sulle questioni relative al pieno ristabilimento della comunione della vostra Fraternità con la Chiesa cattolica.

A questo proposito, con l’approvazione del Sommo Pontefice, ho ritenuto necessario sottoporre alla Sessione Ordinaria della nostra Congregazione, riunita lo scorso 10 maggio, il testo della Dichiarazione dottrinale che vi è stata trasmesso durante l’incontro del 23 giugno 2016, come condizione necessaria in vista del pieno ristabilimento della comunione.
Ecco, a questo proposito, le decisioni unanimi di tutti i membri del nostro Dicastero:

1) E’ necessario esigere dai membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X l’adesione alla nuova formula della Professio fidei del 1988. Di conseguenza, non è più sufficiente chiedere loro di emettere la Professio fidei del 1962.

2) Il nuovo testo della Dichiarazione dotrinale deve contenere un paragrafo nel quale i firmatari dichiarano, in maniera esplicita, la loro accettazione degli insegnamenti del Concilio Vaticano II e del periodo post conciliare, accordando alle dette affermazioni dottrinali il grado di adesione loro dovuto.

3) I membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X devono riconoscere, non solo la validità, ma anche la legittimità del rito della Santa Messa e dei Sacramenti. Secondo i libri liturgici promulgati dopo il Concilio Vaticano II.»

E il caro cardinale conclude, in cauda venenum, che «nel corso dell’udienza accordata al Cardinale Prefetto, il 20 maggio 2017, Il Sommo pontefice ha approvato queste decisioni.»

Nella sua lettera di accompagnamento, Don Thouvenot ricorda, molto «opportunamente», le parole del Monsignor Fellay alla riunione conclusiva  dei Superiori maggiori ad Anzère il 28 giugno 2016:
«La Fraternità Sacerdotale San Pio X non ricerca prima di tutto un riconoscimento canonico al quale essa ha diritto perché è cattolica. La soluzione non è semplicemente giuridica. Essa è legata ad una posizione dottrinale che è imperativo manifestare. (…) La Divina Provvidenza non abbandona la Sua Chiesa il cui capo è il Papa, Vicario di Gesù Cristo. Per questo, un segno incontestabile di queste restaurazione sarà nella volontà manifestata dal Sommo Pontefice di dare i mezzi per ristabilire l’Ordine del sacerdozio, della fede e della Tradizione – segno che sarà, in più, la garanzia della necessaria unità della famiglia della Tradizione.»

Siamo ben lontani dal «timbro» che certuni avevano festeggiato con entusiasmo, e dobbiamo ringraziare la Divina Provvidenza perché continua a vegliare sull’opera di restaurazione intrapresa, cinquant’anni fa, da Mons. Lefebvre, che ha dimostrato lo stesso coraggio dei nostri sette decani e delle comunità amiche fedeli alla sua battaglia per l’unica verità.

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venerdì 30 giugno 2017

Suore consolatrici del Sacro Cuore di Gesù." Presa dell'abito religioso di due postulante e professione religiosa di tre novizie"




Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione

Venerdì, 23 giugno 2017, festa del Sacro Cuore di Gesù, si è tenuta a Vigne di Narni nel Distretto Italiano la cerimonia della presa dell'abito religioso e la prima professione religiosa rispettivamente per due postulante e tre novizie nella comunità religiosa delle consolatrice Sacro Cuore .

Due nuove novizie hanno quindi preso l'abito religioso e ricevuto come nome: Suor Marie Madeleine dell'Amore Misericordioso e Suor Maria di Gesù Crocifisso Bernadette [vedi foto sopra]. Le tre novizie suor Marie Catherine , suor Claire e Suor Marie Véronique hanno fatto la loro prima professione.

Alla presenza di P. Emmanuel du Chalard , sacerdote della Fraternità Sacerdotale San Pio X, Assistente Superiore del Distretto d'Italia e Cappellano delle suore del Sacro Cuore di Gesù che lavorano sia in Italia che in un orfanotrofio e una scuola in India.Tanti sacerdoti religiosi presenti , tra cui P. Alain-Marc Nély , Secondo Assistente del Superiore Generale della Fraternità San Pio X e P. Robert Brucciani , Superiore Distretto del Regno Unito .


Reportage fotografico
Suor Maria Maddalena dell' amore misericordioso e Suor Maria di Gesù Crocifisso Bernadette




Suor Marie Catherine, l e suor Marie Véronique

P. Emmanuel du Chalard posa la corona di spine sul capo delle nuove  suore


E 'stato 21 anni fa, nel 1996, quando è iniziata la collaborazione delle Suore consolatrici del Sacro Cuore e la fraternità sacerdotalei San Pio X, che erano 6 religiosi professe. Alla fine del 2016 erano 16 professe,e 5 novizie e 2 postulante .

- Alla Casa Madre a Vigne di Narni (Italia): 7 professe, 3 novizie due postulante.

Nel priorato di Montalenghe (Italia): 4 suore professe svolgono il loro servizio.

-Nell'orfanotrofio in India: 5 professe e 2 novizie si occupano di  70 ragazze e 10 persone anziane e inferme.

Esse sono aiutate da volontari - molte ragazze occidentali che offrono diversi servizi nell' orfanotrofio - oltre al personale per la cucina e la manutenzione della casa, escluso quello del conducente, il custode, e responsabile della stalla che ospita 10 mucche.


Fonti :Suore consolatrici  del Sacro Cuore Vigne di Narni (Terni)

giovedì 29 giugno 2017

Ecône 12 nuovi Sacerdoti per la Santa Chiesa .Mons. Alfonso de Galarreta "insegnate fedelmente puramente, la dottrina di Cristo e nient'altro".

Mons. Alfonso de Galarreta, vescovo ausiliare della FSSPX, oggi nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo ha ordinato 12 nuovi sacerdoti per la Chiesa Cattolica

Reportage fotografico  delle ordinazioni del 29 Giugno 2017
à Ecône - Celebra il Santo Sacrificio   Mons. de Galarreta





Rivolgendosi agli ordinandi, il vescovo de Galarreta ha detto:
"Questa è la fede che si deve insegnare è la verità di Cristo, il suo Vangelo è la tradizione, il magistero di sempre, è la fede di sempre. Questa è la dottrina di Cristo, trasmessa dalla Tradizione e la Santa Chiesa e questo è ciò che ha da insegnare il sacerdote. 

Ciò che è richiesto è di essere fedeli e di insegnare fedelmente puramente, la dottrina di Cristo e nient'altro. Senza questa fede, non possiamo piacere a Dio. E tutto ciò che non è di fede è peccato è eresia al di fuori dell'unità della chiesa . Dove non c'è conoscenza della verità immutabile ed eterna, ci sono solo false virtù. [...]

La situazione attuale nella Chiesa è una crisi di fede . Mons Lefebvre ha detto che questo spirito liberale e modernista del Concilio Vaticano II ha trionfato e penetrato alla vetta più alta della Chiesa . Mistero di iniquità ... "










La  tradizionale foto di gruppo  nel cortile del seminario.  dei 12 nuovi sacerdoti della Fraternità San Pio X 
e dei 6 nuovi diaconi
con il vescovo ausiliario Alfonso de Galarreta,  Monsignor Bernard Fellay superiore Generale, e mons.Bernard Tissier de Mallerais, vescovo ausiliario FSSPX 






S’adressant aux ordinands, Mgr de Galarreta leur dit :

« Cette foi que vous devez enseigner, c’est la vérité du Christ, c’est son évangile, c’est la Tradition, c’est le Magistère de toujours , c’est la Foi de toujours. C’est la doctrine du Christ transmise par la Tradition et par la sainte Eglise et c’est cela que doit enseigner le prêtre.

Ce qui lui est demandé, c’est d’être fidèle et d’enseigner fidèlement purement , cette doctrine du Christ et pas autre chose. Sans cette foi, on ne peut pas plaire à Dieu. Et tout ce qui ne procède pas de la foi est péché est schismatique et en dehors de l’unité de l’église. Là où il n’y a pas la connaissance de la vérité immuable et éternelle , il n’ya que de la fausse vertu.[...]

La situation actuelle dans l’Eglise, c’est une crise de la Foi dans la Sainte Eglise. Mgr Lefebvre disait que cet esprit libéral et moderniste du Concile Vatican II a triomphé et pénétré jusqu’au plus haut sommet de l’Eglise. Mystère d’iniquité… »

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